
i tratta di un codice manoscritto degli Statuti di Asti del 1379 contenente norme che regolano la vita della città in tutti i suoi aspetti.
Il Codice Catenato misura cm. 35x26, ed è formato da 204 fogli di pergamena, manoscritti su entrambe le facciate in caratteri gotici con iniziali e rubriche in rosso e con abbreviature, in lingua latina medioevale, spesso infarcita di vocaboli della nascente lingua volgare o addirittura del dialetto astigiano.
La legatura originale è in legno coperto di cuoio e ornato da borchie in ottone, caratterizzata da una catena di ferro che pende dalla parte anteriore della stessa legatura, mediante la quale gli Statuti erano affissi all'albo pretorio per renderne possibile la consultazione ai cittadini. Per la presenza di questa catena il Codice è stato definito “Catenato”.
Il Codice contiene gli Statuti che iniziarono ad essere rielaborati nel 1379 quando la Città di Asti era sottoposta alla dominazione del signore e poi duca di Milano Gian Galeazzo Visconti il quale li riconobbe come legge municipale della città. Essi derivano da un vecchio codice (il Liber Vetus Sta Tutorum o Vetus Vollimen) preesistente al XIII secolo.
Gli Statuti contengono norme che regolano le funzioni degli organi comunali e disciplinano i rapporti tra i cittadini, sia singolarmente, sia come appartenenti alle varie classi sociali e ai diversi ordini professionali, con una codificazione minuziosa relativa alle più varie norme di vita e di condotta.
Nel 1534 il volume fu pubblicato a stampa da Francesco Garrone che vi aggiunse i decreti più importanti emanati dalle amministrazioni comunali fino al XVI secolo. In appendice collocò gli “Statuta Revarum” contenenti disposizioni relative ai dazi.
Di quest'opera, due copie sono conservate presso l'Archivio Storico del Comune di Asti.
Nel 1995 è stata pubblicata una traduzione del Codice Catenato, ad opera degli studiosi Natale Ferro, Elio Arleri e Osvaldo Campassi che hanno consegnato alla Città di Asti un'edizione divulgativa di uno tra i più importanti documenti della sua storia.
Il Codice Catenato, in fac-simile dell'originale, riveste ogni anno la sua antica funzione in occasione della cerimonia della Stima del Palio che si tiene il sabato precedente al primo martedì di maggio, festa patronale di San Secondo. I rappresentanti delle antiche corporazioni dei tessitori e dei mercanti prestano giuramento su questo Codice, alla presenza delle autorità cittadine, sulla bontà, qualità ed esattezza delle misure del Palio secondo le antiche consuetudini.
Prima di cliccare sull'anteprima immagine per l'ingrandimento attendere il caricamento completo dell'album
![]()