Chiesa di San Rocco

a chiesa barocca di San Rocco, un tempo sede dell’omonima confraternita, sorge in Via Brofferio, all’angolo di Via Grassi, non lontano da Piazza San Giuseppe. La confraternita di San Rocco, si contraddistingueva dalla divisa costituita da una lunga veste con cappuccio di color bianco e, come cintura, da un “bindello” color verde (gli stessi colori che oggi rappresentano il Rione del Palio di Asti San Martino San Rocco), fu istituita nel 1632 all’altare di San Giuseppe nella chiesa collegiata di San Secondo. Era comunque una sede provvisoria e così nel 1708 diedero incarico all'ingegner Carlo Giulio Quadrio di progettare l’attuale costruzione, ultimata nel 1720. Con facciata in cotto a vista, secondo i dettami dell’architettura barocca piemontese, la chiesa presenta una pianta ad una navata, profondo coro e due cappelle appena accennate.
All’interno, una decorazione illusiva propone motivi e temi databili alla meta del Settecento che le fonti assegnano al pittore astigiano Bartolomeo Rinaldi, allievo del più famoso artista Gian Carlo Aliberti, ma che risultano difficilmente confrontabili dopo la pesante ridipintura eseguita nel 1930 dal pittore locale Ottavio Baussano (1898-1978). Sono comunque notevoli alcuni quadri, e le statue seicentesche rappresentanti Cristo alla colonna, San Rocco e la Madonna del Carmine con il Bambino. L’opera principale resta l’altare maggiore, costruito nel 1763 dal marmorino Francesco Ferrari e consacrato dal vescovo Carlo Maurizio Caissotti il 10 Agosto 1764. Nella chiesa si conserva ancora l’antico organo costruito da Liborio Grisanti nel 1762.