Chiesa di San Giuseppe

a chiesa e convento di San Giuseppe dei Carmelitani Scalzi, o Teresiani è situata sull’odierna Piazza San Giuseppe, e la fiancata destra è contigua all’ultimo tratto di Via Roero; attualmente la chiesa è di proprietà del Comune di Asti.
Il primo insediamento fu costruito alla fine del Cinquecento. Oggi, la chiesa di San Giuseppe, sopravvissuta alla soppressione napoleonica, ha monumentali forme barocche, e fu costruita con annesso convento durante l’episcopato di Monsignor Tomati (1666-1693); dotata di un ricchissimo apparato decorativo, fu officiata dai Carmelitani Scalzi fino alla soppressione napoleonica. La chiesa è a pianta basilicale con cappelle laterali senza transetto e con l’abside rettangolare. Sulla prosecuzione della fiancata sinistra sorge il campanile quadrato in cotto. La facciata è a due ordini e il portale si apre su una gradinata di accesso; l’ordine inferiore presenta una trabeazione con sei lesene e capitelli e due nicchie laterali. La parte superiore è costituita da una finestra serliana con quattro lesene che sorreggono un timpano curvilineo sormontato da una croce e ornato dalla statua in terracotta del santo titolare, opera di don Giuseppe Tagliano cappellano della confraternita della Misericordia (artefice delle perdute statue delle cappelle della Via Crucis di Mongardino). Due piccoli obelischi erano situati sul raccordo a volute degli ordini.
L’interno, con volte a botte, conserva ancora una notevole decorazione a stucco e frammenti di affreschi. Per ciò che riguarda la sorte degli arredi, commissionati da alcuni rami del casato dei Roero, la maggior parte di essi fu trasferita nel 1805 nella chiesa di San Giovanni della Cattedrale, tranne l’altare maggiore che fu donato alla parrocchiale di Revigliasco. Quest’opera monumentale fu eseguita dal luganese Francesco Aprile nel 1708 per volere del conte Giovanni Bartolomeo Trotti. Due degli altari marmorei provenienti da San Giuseppe trovano posto nelle cappelle della navata sinistra del Duomo (intitolate rispettivamente a San Giovanni e allo Sposalizio della Vergine). Alcune delle pale d’altare si trovano oggi presso Palazzo Mazzetti, sede della Pinacoteca Civica di Asti, tra cui quella raffigurante Sant’Anna tra San Carlo e Santa Cristina, eseguita dopo il 1716 da Gian Carlo Aliberti per la cappella della marchesa Cristina Coardi Roero di Gorzegno.