
’abitato di Soglio, se non il suo castello, è uno dei più antichi di tutto l’Astigiano. Le sue origini, infatti, risalgono all’epoca romana, mentre più incerte sono le fonti del toponimo: alcuni storici lo fanno risalire al gentilizio “Sollius”, mentre altri propendono per “sollium” con riferimento, quindi, ad un luogo elevato, posto su un’altura.
L’insediamento di Soglio è già documentato con il nome di “villa Solis”, nel IX secolo, ed allora, il suo possesso, o parte del possesso, era della Chiesa di Asti; anche se, carte più certe sul paese di Soglio risalgono solo al XV secolo e riguardano i Pelletta, “ex condomini Solii”.
Sulla data di costruzione del castello non si hanno notizie sicure, abbiamo però una data “ante quem”: esisteva nel 1252, quando passò, insieme al feudo di Soglio, ai conti di Biandrate, che lo trasmisero poi al Comune di Asti.
Passò poi ai Pelletta e da questi ad altri proprietari per vendita o trasmissione ereditaria. Nel 1485 i Pelletta fanno atto di dedizione al marchese di Monferrato.
Il feudo di Soglio appare fin dall'inizio un condominio, del quale però solo i Pelletta pare abbiano il castello; nel XVI secolo, parte del feudo fu anche degli Asinari di Casasco, e nel Settecento degli Asinari di Cisa di Gresy.
Nel corso del XVI e del XVII secolo, fu più volte al centro di avvenimenti bellici tali da causare molti ed ingenti danni alle strutture. Nel 1552, il castello di Soglio dovette subire gravi danni dalle truppe francesi, che già avevano già distrutto il castello di Camerano. Proprio per causa di tutti questi danneggiamenti, che fu necessario ricostruire l’edificio nella prima metà del XVIII secolo. Il castello venne restaurato alla metà del Settecento, dopo l'acquisto nel 1710 da parte dei Della Valle, signori di Bergolo, e venne trasformato in residenza nobiliare. Dopo questo restauro si definì così gran parte del suo aspetto attuale.
Il nucleo difensivo collettivo di Soglio è chiaramente identificabile sull'altura al centro del paese, attorno al castello, un tempo chiuso nel recinto del quale rimangono tratti a nord. Il borgo aveva un impianto tipico e fra i più semplici dell'urbanistica medievale: ad un solo anello viario, in luogo del fossato della rocca. Al centro del paese, assieme al castello, vi è la piazza della parrocchiale. Da questa piazza si vede ancora l'unica parte medioevale del castello rimasta: si tratta di un'altissima muraglia a scarpa sulla quale vi sono tracce di finestroni a sesto acuto, in elementi laterizi modanati. Ad occidente l’aspetto del maniero è quello settecentesco, di una signorile dimora di campagna. Questo prospetto si affaccia sul cortile e su un giardino a terrazze, ben curato e disegnato da siepi.
Castello di Soglio