l paese di San Damiano d’Asti, fu fondato dopo l’invasione da parte di Carlo d’Angiò nel XIII secolo, quando, nel 1275, Asti obbligò gli abitanti dei comuni sconfitti (Castelnuovo, Lavezzole, Gorzano) ad abitare in questa zona.
Il luogo che appartenne ai marchesi del Monferrato i quali già nel Trecento dominavano l’area circostante, fu ben presto oggetto delle pretese dei Visconti.
Dopo alterne vicende nate dai continui scontri tra i Monferrato e i Visconti, durante le guerre di successione del Monferrato il paese fu occupato dai Francesi prima di passare sotto il controllo dei Savoia nel 1628.
Solo durante il XVII secolo il territorio poté vivere un periodo di relativa pace e sul finire del secolo ebbe inizio lo smantellamento della cinta muraria; dell’antica struttura fortificata rimane oggi una torre, addossata alla chiesa parrocchiale, a pianta circolare in laterizio, in cui sono evidenti i segni di rimaneggiamenti avvenuti più volte nel corso dei secoli.
In località Torrazzo affiancata ad un edificio residenziale, si trova l’antica torre di Marcellengo struttura difensiva che faceva parte “dell’Astixio”, consortile costituito da diversi centri abitati ognuno dei quali conservava comunque la propria autonomia amministrativa sotto il controllo di un podestà o console.
Nel XII secolo “Astixio” si alleò con la Città di Alba, ma nel 1199 subì le intrusioni di Asti, sciogliendosi infine nel corso del XIII secolo.

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Torre dell'antica cinta muraria di San Damiano