
l "castrum" di Colcavagno viene citato per la prima volta in documenti che risalgono al XI secolo, e, a quell'epoca apparteneva al vescovo di Vercelli.
Nel 1164 il Barbarossa lo conferma al marchese del Monferrato ed Enrico di Cocconito è il primo feudatario indicato come signore di Colcavagno (1224). A questi si deve la ricostruzione, trasformandolo in una grande ed imponente fortezza sorta sul luogo del primitivo "castrum". La fortificazione in quel tempo era una delle più munite di tutto il Monferrato, tanto da servire come rifugio dei beni mobili del marchese del Monferrato, durante le varie crisi.
Vengono in possesso del feudo vari signori locali, ed anche questo castello subirà qualche danno nelle guerre di successione del Monferrato. Il suo aspetto non cambiò di molto, almeno fino al 1667.
Il castello di Colcavagno cambiò completamente aspetto durante i lavori di restauro avvenuti nel 1680, sotto la proprietà del conte Flaminio Giacinto Balbiano, consignore d'Isolabella, modificandolo nell'attuale villa residenziale.
In una mappa del XVIII secolo, sono ancora presenti i bastioni, non più presenti nel XIX secolo.
Nel 1911 il castello di Colcavagno viene acquistato dai fratelli Treves, che lo cedono a causa di un fallimento, alla parrocchia. Oggi ospita la " Casa di riposo dell'Opera Pia Cottolengo".
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