Immagine tratta dal libro "Le miniature del Codex Astensis", Comune di Asti - Fondazione C.R.A. 2002
Castello di Cerro Tanaro "Codex Astensis"
 

l castello di Cerro Tanaro un tempo posto a dominio del fiume Tanaro, era circondato da un fossato, affiancato da due campanili e le case erano disposte a semicerchio intorno ad esso.
Pare che il castello già esistesse nel XIII secolo, poiché è riprodotto in una miniatura contenuta nel "Codex Astensis" che lo descrive come un fortilizio cinto da robuste mura, con un torrione al centro, il tutto ornato da merlatura ghibellina.
Il Testa avanzò l'ipotesi che il castello fosse stato costruito su di una preesistenza. Ad alimentare la confusione di stili architettonici e relativi resti, concorsero anche gli Spagnoli, che nella prima metà del XVI secolo occuparono e danneggiarono gravemente il castello.
Secondo l'avvocato Vincenzo Adorni, discendente della nobile casata degli Adorni di Genova, che per anni ebbero la signoria in Cerro, l'unico castello del luogo era la massiccia torre duecentesca.
Cerro Tanaro, fu possedimento dei marchesi del Monferrato, del Comune di Asti e, dopo il 1444, di numerose altre famiglie.
Oggi il castello è di proprietà privata ed è adibito ad abitazione.

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Castello e torre di Cerro Tanaro