
all’alto di una collina il castello di Bubbio domina l’intera Valle Bormida.
La struttura originaria fece parte del comitato di Acqui, appartenne ai marchesi Del Vasto e ai Del Carretto i quali, nel 1191 omaggiarono il Comune di Asti del luogo e della relativa fortezza. Tornato di proprietà ai Del Carretto, il feudo venne ceduto all’ordine Gerosolimitano che lo vendette ai conti di Biandrate (1230).
Nel XIV secolo il luogo passò ai Monferrato che investirono gli Scarampi del feudo, i quali, fatta eccezione per una parentesi nel XV secolo in cui il luogo venne conquistato da Amedeo VII, lo tennero fino all’avvento dei Savoia nel XVII secolo.
Il castello divenne quindi avamposto della difesa francese e nella prima metà del Seicento subì più volte i saccheggi e gli assedi delle truppe spagnole durante le ostilità tra il duca di Savoia e il governatore di Milano. Un secolo più tardi, tra il 1783 e il 1787, Annibale Galvagno, conte di Cassinasco, decise di trasferirsi a Bubbio di ritorno da un lungo soggiorno alla corte di Carlo IV di Borbone, affidando i lavori di restauro all’architetto napoletano Fiore.
L'imponente ricostruzione, avvenuta nel XIX secolo, è circondata per tutto il perimetro dal parco-giardino. Dell’antico complesso rimangono i bastioni che sostengono l’ampio giardino e che sono caratterizzati da tre torri d’angolo arricchite da feritoie.
La pianta rettangolare dell’edificio è dominata dall’imponente torre quadrata posta sul lato ovest della costruzione che presenta un apparato a sporgere sovrastante una decorazione a dente di sega.
Le facciate del castello, in stile neogotico, sono scandite da lesene simmetriche e aperture, alcune delle quali sormontate da decorazioni in stucco.
Il piano nobile è caratterizzato da un lungo balcone delimitato da un parapetto a colonnine, sorrette da mensole poggianti a loro volta sulle lesene sottostanti.
Attualmente il castello è di proprietà privata ed è destinato ad abitazione.
Prima di cliccare sull'anteprima immagine per l'ingrandimento attendere il caricamento completo dell'album