l paese di Viarigi, passò prima del 1000 sotto la Chiesa di Asti. Anticamente Viarigi era stato denominato “Vaccaritia” (così lo si trova menzionato in un documento di Ludovico II, datato 869 d.C.). Dopo essere stato proprietà dei vescovi di Asti, ebbe signori propri, ai quali succedettero quelli di Montemagno. Dopo accanite lotte fra gli Alessandrini ed i marchesi del Monferrato, il borgo finì col restare in feudo a questi ultimi.
E’ in una notizia generica relativa alla Chiesa di Viarigi risalente al 1041, anno in cui l'imperatore Enrico III nel confermare al vescovo d’Asti, Pietro, il patrimonio della sua Chiesa include nell’elenco “la corte di Viarigi, con il castello e la cappella”; un riferimento successivo, sempre senza indicazione precisa di titolatura, si ritrova in un documento redatto nel 1238 in occasione della mobilitazione dei signori di Viarigi, vassalli del vescovo d’Asti, “sotto il portico della chiesa” e alla presenza di un prete della medesima. Soltanto nel 1345, tuttavia, siamo in grado di conoscere il numero e le dedicazioni delle chiese di Viarigi: nel registro diocesano, infatti, San Marziano appare insieme con San Pietro e con altra chiesa “che è nei boschi di Viarigi”, non meglio qualificata, tutte indipendenti da giurisdizione pievana; una quarta chiesa, infine, San Severio (oggi San Silverio), appartiene al monastero benedettino di Azzano d’Asti. Fra tutte San Marziano appare la meno dotata, avendo a registro soltanto 3 lire, contro le 35, 4 e 16 delle altre chiese; l'indipendenza da ogni pieve si può forse spiegare con la particolare situazione politica del suo castello, feudo vescovile ai confini della diocesi, dipendente direttamente dal vescovo in modo analogo a Govone e a Rocca d’Arazzo, le cui chiese non dipendevano da nessuna pieve. La scarsa importanza rivestita successivamente, quando si erano ormai imposte le parrocchie di San Silverio e di San Pietro, non ha consentito di lasciare tracce significative nella documentazione.
Questa chiesetta è uno dei più autorevoli esempi di arte romanica della Provincia di Asti.  Oggi una visita alla bella chiesa romanica di San Marziano può riservare l’imprevisto di una lunga ricerca nei dintorni del paese. Essa, infatti,  sorge completamente isolata, fra le vigne ed i campi, in regione "Mundalcà", a poco più di un chilometro dal paese di Viarigi, sulla sommità di una collina.
La chiesa, di proprietà privata, si presenta in un buono stato di conservazione, anche se la facciata non è più l’antica. L’abside di San Marziano è davvero bella, ed è decorata con molti simboli pagani: a partire, sotto cornice, dalla decorazione di archetti pensili, nella cui luce compaiono raffigurazioni di animali cornuti, di bucrani ed anche di motivi vegetali; né manca l'elemento antropomorfo, costituito dal ripetersi della rappresentazione di un volto, una sorta di maschera. Una diversità di motivi decorativi la presentano anche le mensoline su cui poggiano gli archetti. Motivi vegetali ed animali si ritrovano ancora sui bei capitelli, con cui terminano le due colonnine addossate che dividono l'abside in tre campi, in cui si aprono tre finestrelle. Nello spessore dell'arco di una di queste compare un rilievo scolpito che, a causa del cattivo stato di conservazione, è rimasto “un oggetto misterioso”.
L’atmosfera che avvolge San Marziano è oltremodo piacevole, idilliaca, si vorrebbe dire bucolica, forse perché qui, per citare Vergano, “l’austerità del romanico sfocia nel paesaggio sereno e morbido, forse per l'esigua mole di questi titoli, nei quali ogni dimensione si riduce e si trasforma in elemento di grazia”.
L'antica chiesa di San Marziano, viene aperta al pubblico una volta all'anno (l'ultimo sabato di Agosto) per ospitare un concerto di musica classica.

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Chiesa Romanica di San Marziano (Viarigi)