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l nome di Settime ( “Septimum” ) è derivato, come viene concordemente riconosciuto, dall’essere questa località posta a sette miglia romane da Asti. Anziché sull’alto di un colle, la sua collocazione originaria sarebbe più ovvia nella contigua valle del rio Rilate ( “rivus qui dicitur latus” ).
Appartenne al Comitato di Asti e fu feudo dei Riva, famiglia da cui trassero origine i signori di Monale e quelli di Saluzzo. Nel 1270 vi ebbe giurisdizione la nobile famiglia astigiana dei Comentina. Successivamente pervenne ai potenti marchesi Roero.
La chiesa di San Nicolao, attestata per la prima volta nel 1259 alle coerenze di una pezza di terreno in Settime, appare essere soggetta al patronato dei signori del luogo: dapprima i Comentina, poi, in seguito alla vendita fatta nel 1317, ai Grassella. Pochi anni prima di tale vendita gli abitanti del villaggio originario, che sorgeva probabilmente presso San Nicolao, si erano ribellati ai Comentina e avevano spostato l'insediamento dove attualmente si trova: ciò dovette provocare il lento abbandono della chiesa stessa che compare nel 1345 alle dipendenze della pieve di Cossombrato e andò rovinando nel secolo successivo, poiché una bolla di Sisto IV del 1481, nel riconfermare al conte Battista Roero, succeduto ai precedenti signori, il patronato sulla chiesa, ricorda come a lui si dovesse la riedificazione e l’aumento della dotazione beneficiaria di San Nicolao. Nonostante l'intervento del conte Roero precedente al 1481, nel corso di un secolo la chiesa subì un nuovo degrado, forse per lo spostamento dell'abitato che la relegò a funzioni di cappella campestre e cimiteriale, pur conservando l’originario titolo di chiesa parrocchiale. Nel 1585 vi si celebrava solo una volta l’anno e l'edificio appariva in condizioni non buone; ancora un secolo più tardi l'unica osservazione del visitatore pastorale riguardava il restauro del pavimento.
Nel 1838 non si fa cenno dello stato dell'edificio, ma si rileva soltanto che il necessario per la celebrazione della messa viene portato dalla parrocchia poiché nella chiesa manca.
L’antica parrocchiale di Settime, dedicata a San Nicolao, oggi, è annessa al cimitero comunale; per raggiungerla si percorre il paese in lungo per la stretta via principale, verso Cinaglio. Prima di deviare per la chiesa in oggetto, non si può non lanciare uno sguardo ammirato all’attuale, settecentesca, chiesa parrocchiale, sita nel centro dell’abitato, costruita su disegno del celebre architetto Filippo Juvarra, e all’attiguo castello di impianto medievale.
La bella chiesa romanica di San Nicolao, la si scorge subito, appena dentro il cimitero. A prima vista, proprio nulla di speciale, ma il gioiello è nascosto, e si parla dell’abside.
Da osservare e apprezzare il susseguirsi di archetti pensili, le mezze colonnine addossate e i capitelli ad ornamenti vegetali. Nella decorazione si scorge anche, immancabile, l’elemento antropomorfo: la rappresentazione di un volto, una maschera nella luce di un archetto, quasi sopra ad una finestrella monofora. Più in alto, a mo’ di cornice, la classica e semplice fascia decorata a scacchiera.
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