ollocata nel 1100 nel luogo e territorio di Lavege dove si dice a San Pietro della Valle, la chiesa di San Pietro, che nel corso del XII secolo assunse il nome “de Cuzaneis” dalla località in cui sorgeva, se pure appartenne in origine alla pieve di San Giulio nel 1201 era già sede di priorato o canonicato minore, ai cui membri quell’anno il vescovo d’Asti Bonifacio donava la chiesa di Sant’Andrea di Valfenera, (quest’ultima, già esistente prima del 1000, apparteneva ai Monaci di Nonantola, secondo quanto afferma il Marocco in Valfenera nei secoli della sua storia, e c’è tuttora, anche se, come ricorda il De Canis, “fu rimodernata e non presenta più cosa alcuna d’antico” ) dipendente dalla pieve di Dusino.
A San Pietro, accenna il Daneo ne “Il Comune di San Damiano d’Asti”, quando scrive che, “sempre per seni e colline vitifere, si sale alla Chiesa di San Pietro Cussaneo, nome che risale ai primi tempi del dominio della libera Città di Asti, da cui prende il nome la popolosa borgata sui confini del Comune di Ferrere”. La “prepositura di Cussaneo” è nominata nel “Registrum” del 1345 e doveva essere retta dal canonici regolari di Sant’Agostino, come afferma il Cuniberti ne “I monasteri del Piemonte”. Nel 1745 San Pietro Cussaneo era di spettanza di un priore, come beneficio semplice dedicato ai Santi Giacomo e Pietro, e si presentava in buono stato.
Soltanto nel 1927 fu eretta in parrocchia per comodità degli abitanti della frazione San Pietro di San Damiano d’Asti.
Oggi, soltanto la torre, a base quadrata, conserva le tracce del suo passato medievale. Essa si poggia su di un alto basamento dalla forma di tronco piramidale, la cui superficie muraria, oltre che in laterizi, è, in parte, costituita ancora da grossi blocchi squadrati in arenaria, che dovevano formarne la struttura originaria. Per il resto, il corpo della torre si presenta diviso in tre piani, delimitati dalla consueta teoria di archetti pensili, a cui si sovrappone una modanatura “a denti di sega”; il terzo piano è comunque rappresentato dalla cella campanaria ed è barocco, ma tutto l'edificio, in realtà, denuncia evidenti interventi restaurativi.

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Campanile Romanico di San Pietro Cussaneo (San Damiano d'Asti - frazione San Pietro)