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el 1164 Federico Barbarossa riconobbe a Guglielmo il Vecchio, marchese di Monferrato, l'alto dominio su Colcavagno, dove la Chiesa di Vercelli aveva presto vantato possessi notevoli. Non è facile dire quali siano stati i primi signori del luogo. Verso il 1200 compare in tale veste un Enrico di Cocconito, appartenente a uno dei rami di Montiglio e pochi anni dopo figurarono come consignori i De Isereto e i Massola. Medievale è l'origine del castello del paese, che fu uno dei più importanti del Monferrato. E’ sufficiente ricordare che i marchesi e i nobili loro dipendenti talvolta vi portarono, come in un luogo sicuro, gli averi più preziosi, soprattutto durante i periodi di guerra. Ma ora si presenta come un grande caseggiato che poco conserva delle caratteristiche architettoniche dei manieri medievali.
Anche l'antica romanica chiesa dei SS. Vittore e Corona, la cui costruzione risale probabilmente all’XI secolo, conserva ben poco delle primitive strutture romaniche; troppe, infatti, sono state le manomissioni, i rabberciamenti, cui ha dovuto sottostare.
L'impronta dell'arte romanica, ad ogni buon conto, rimane nella pietra squadrata e in alcuni frammenti che, perduta la loro sistemazione originaria, ora se ne stanno incastonati nelle pareti: li un capitello, là un archetto pensile con nella luce la raffigurazione di animali. La presenza di diversi frammenti decorativi fanno pensare che fosse abbondantemente ornata. Difficile, stabilire quali fossero le sue dimensioni. Oggi risulta priva della tradizionale abside.
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