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a chiesa di San Giorgio a Bagnasco è segnalata come plebana della Diocesi di Asti nelle bolle di conferma di papa Eugenio III del 16 maggio 1153 e di papa Anastasio IV del 5 marzo 1154, richieste dal vescovo Anselmo.
Papa Adriano IV con bolla del 20 dicembre 1156 prende sotto la protezione della Santa Sede la Chiesa d’Asti con tutti i suoi possessi e privilegi tra cui la “plebem de Bagnasco”. Due carte dell'Archivio Capitolare di Asti, una del 10 marzo 1181, l’altra del 7 dicembre 1182, attestano il passaggio dell’amministrazione dei suoi beni al Capitolo della Cattedrale attuato dal vescovo Guglielmo. Nel “Registrum” delle chiese appartenenti alla diocesi di Asti fatto redigere da Arnaldo de Rosette nel 1345, risulta che dalla pieve di Bagnasco dipendevano alcune chiese del territorio circostante: a Montafia San Martino e la scomparsa San Marziano, a Capriglio San Martino, la chiesa di Vignole e quelle scomparse di Mainito e di San Salvatore di Monterealdo. Alta fine del XVII secolo la chiesa è ormai in stato di abbandono e mancante di pavimento, come si legge nella relazione di visita del vescovo Milliavacca in data 10 ottobre 1697, pur facendo parte dell’area cimiteriale del Comune di Bagnasco. Nel 1737 viene attestato al suo interno il sepolcro dei parroci tuttora esistente ed adibito ad ossario. Il suo stato di abbandono e di deperimento è ancora testimoniato nella relazione di visita di monsignor Giuseppe Ronco nel 1885. L’edificio conserva l'impianto planimetrico e strutturale del tipo arcaico caratterizzato dai grossi pilastri rettangolari da attribuirsi quindi alla fine del XI secolo o agli inizi del XII. Probabilmente in seguito ad un crollo fu costruita (XV secolo) la parte superiore della zona absidale, come dimostra la soluzione di continuità della muratura e l’uso dell'arco acuto nella volta presbiteriale e nei catini absidali. Attorno alla metà del XVIII secolo la navata centrale venne coperta da volte a crociera con mattoni disposti di piatto e legante in gesso secondo l’uso locale, poggianti sui pilastri esistenti.
La chiesa romanica di San Giorgio a Bagnasco, sorge nel cimitero di Bagnasco, e per la sua mole contrasta con le dimensioni del piccolo cimitero: soprattutto le sue tre absidi si protendono imponenti verso oriente. Particolarmente interessante, l'abside centrale, che presenta, in alto, un'elegante cornice, sovrapposta ed un corso di mattoni a denti di sega. Più sotto, una teoria di semplici archetti pensili. L’abside risulta divisa da lesene in cinque zone, in cui si aprono, in quelle centrali, tre finestrelle.
Di un certo interesse, l'interno della chiesa. La zona delle absidi presenta i muri segnati da strisce chiare di pietra su cotto.
Le pareti dell'abside in origine erano interamente affrescate; attualmente gli affreschi leggibili sono:
Nell'abside centrale in alto "San Giorgio a cavallo", affresco databile alla prima metà del XIX secolo e sicuramente ricopre un preesistente affresco;
Al centro sotto vi è un "Cristo Risorto" risalente al XV secolo;
Nell'abside centrale a destra vi un affresco rappresentante "SS. Agata e Chiara", opera databile al XV secolo;
Nell'abside della navata a sinistra dell'ingresso vi è una rappresentazione di "San Michele Arcangelo" affresco risalente al XV secolo;
Nell'abside della navata a destra dell'ingresso vi è un affresco rappresentante "San Giovanni Battista";
Sempre all'interno della chiesa vi sono ancora alcuni frammenti di affreschi rappresentanti figure di santi.
La pieve di San Giorgio cessò di far le funzioni di parrocchiale quando fu sostituita dalla nuova chiesa di San Biagio, costruita nel centro abitato, sorto quando gli abitanti si erano raccolti ai piedi del castello di Bagnasco.
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