na “ecclesia de Cixano”, con ogni probabilità corrispondente alla chiesa romanica di Santa Maria di Chiusano, compare nel registro delle chiese astigiane del 1345. Dipendeva dalla vicina pieve di Cossombrato, insieme alle chiese di Settime, Serravalle, Frinco e ad altre della medesima zona. Nel 1585 la chiesa viene descritta dal delegato del visitatore apostolico come campestre e cimiteriale. Conservava ancora il titolo di parrocchiale, ma essendo molto scomoda per gli abitanti di Chiusano, tutte le funzioni religiose si svolgevano ormai da molti anni nella chiesa di San Martino, posta nel centro del paese. Nel 1658 il vescovo Roero in visita pastorale ordinò alla comunità di restaurarla, essendo pressoché rovinata. L'ordine non sortì l'effetto sperato, talché il suo successore trovandola dieci anni dopo nelle stesse condizioni, decretò di nuovo e in modo più energico di restaurarla, affinché vi si potesse celebrare per i defunti almeno una volta all'anno. Finalmente nel 1695 1’ “ecclesia campestris S. Mariae Annunciatae” apparve al vescovo Milliavacca “restaurata et decentissime ornata” con l'altare ben provvisto di tutto il necessario per la celebrazione delle messe. Non solo: in essa sovente si celebrava per devozione e il giorno della commemorazione dei defunti il clero e il popolo vi si recavano in processione. Nel corso del Settecento e nel 1838 continuò a essere dotata dell'occorrente per la messa, tuttavia nel 1838 il vescovo Lobetti notò che aveva bisogno di qualche riparazione, e inoltre decretò che non venisse mai adibita a usi profani, il che fa supporre che fosse ormai del tutto abbandonata e non più officiata.

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Chiesa Romanica di Santa Maria (Chiusano d'Asti)