Immagine tratta dal libro "Asti, antiche e nobili casate", di V. Malfatto

Motto: “Duce. Deo. Virtute. Comite.”

conti di Castiglione d'Asti, Migliandolo, Scurzolengo; consignori di Piobesi, Scandeluzza
 

Pergamo, originari del Bergamasco, ramificarono in Alba, in Asti e nel Monferrato.
Poche sono le notizie, scrive Carlo Agostino Re, del periodo albese; un'epigrafe riguardante un Giovanni Pergamo, il cui figlio Gian Bernardo, già stabilito in Asti nel 1552 fu capostipite del ramo Astese, il ramo più illustre per cariche e personaggi; esso risulta estinto sul principio del XVIII secolo.
Bernardino Pergamo, fratello di Gian Bernardo, capostipite del ramo astese, fu capostipite del ramo dei signori di Scandeluzza, estinto nel ramo maschile con Francesco Tomaso Pergamo nel 1705. Il casato continuò attraverso il matrimonio di Dorotea, sorella di Francesco Tommaso, col Nobile Giuseppe Novellone.
In seguito a donazione fatta dal Vassallo Francesco Tomaso Pergamo nel 1705 al figlio di sua sorella Giovanni Michele Novellone, viene aggiunto a questi e ai suoi discendenti il patronimico Pergamo. Ed ecco, alcuni cenni biografici sulla linea dei Pergamo di Asti.
Alessandro Pergamo, fratello di Bernardino, è padre di fra Cesare, francescano scalzo, personaggio di grande rilievo nell'Ordine dei Minori Osservanti. Il Gabiani scrive che con celesti visioni e con segni meravigliosi fu comprovata la santità di questo religioso, morto in Roma nel 1589. Figlio di Gian Bernardo, fu Pietrino che ebbe i seguenti figli: Gabriele, Cesare, Marc'Aurelio, Paolo Maria.
Le notizie di rilievo riguardano Cesare, continuatore della linea e Paolo Maria, che scelse la vita religiosa.
Cesare (nato in Alba nel 1557), fu terzo presidente del Senato di Piemonte (1599), del contado di Asti, presidente del Senato di Nizza (1624).
Signore di Piobesi, nel 1618 fu infeudato di Scurzolengo (il feudo di Scurzolengo restò pochissimi anni nella famiglia dei Pergamo, perché passo al medico Niccolò Cotti di Asti nel 1622), Migliandolo e Castiglione d'Asti col titolo comitale. Insigne giurista, fu il compilatore degli Statuti di Busca nel 1608.
Fra Paolo Maria, fratello di Cesare, fu canonico regolare lateranense, abate di Lanciano e di Santa Maria Nuova in Asti, poi cappuccino e provinciale del Piemonte (1611); visitatore generale in Italia; provinciale di Roma.
Pietrino Il, figlio di Cesare, fu podestà di Asti (1622), senatore ed ebbe Cesare, ultimo dei Pergamo di Asti.
Il conte Cesare (1629-1713), sposò in Torino Ludovica Morozzo. Vendette Migliandolo e Castiglione ai De Villa Maruffi, e Scurzolengo ai Cotti. Fu grande benefattore del R. Ospizio di Carità di Torino.