Patrizi astesi
 

a famiglia Lorenzi, vanta origini antichissime (XII secolo), ed essa fu, nei secoli XIII, XIV e XV, una delle più in vista della città di Asti, sia per ricchezze accumulate in patria e all'estero con la mercatura e l'attività bancaria, sia per gli uffici ricoperti da molti suoi membri.
Molti componenti di questa illustre famiglia vengono ricordati specialmente nel "Codex Astensis", per i secoli XII e XIII.
Oberto, nel 1163 e Guglielmo nel 1190 furono decurioni, cioè membri del Consiglio Municipale della città di Asti; Belangero fu ambasciatore presso il marchese del Monferrato per trattare la pace; Pietro nel 1223 fu eletto rappresentante per trattare la pace con gli Albesi; Baloiardo nel 1225 andò ambasciatore presso la repubblica di Genova per chiederne la cessione del pedaggio di Gavi (passaggio per Genova); Rolando nel 1231 fu depositario delle chiavi della città; Roberto negli anni 1235-1240 fu un famoso giureconsulto. I Lorenzi che possedevano vistosi beni in città (borgo di Santa Maria Nuova) e nel territorio circostante, verso il 1400 cessarono di abitare in Asti.