

Motto: “Virus venenum expellit”
conti di San Paolo; consignori
di Rocchetta Tanaro
Baiveri sono un'antica famiglia divisa in due rami, d'Asti e di Masio. A proposito di questa famiglia, il Manno scrisse: “Le due famiglie, quella d'Asti assai antica e quella di Masio, non so proprio dire se siano di un sol ceppo”. Di Asti erano Andrea Baiveri, dottore in leggi, testimone in un atto notarile del 1 agosto 1442; Cesare Manno, consigliere della città di Asti nel 1561, dove compare nel Consiglio riunito per stabilire la quota da versare al duca Emanuele Filiberto, in cambio di alcune esenzioni fiscali.
Giovanni Bartolomeo Baiveri, consigliere della Città di Asti nel 1610, già avvocato fiscale generale, poi capitano generale di giustizia, indi senatore nel 1625; Giovanni Vincenzo Baiveri, consigliere, avvocato fiscale patrimoniale.
Di Masio era quel dottore Giovanni Andrea Baiveri, che per ragioni dotali della moglie Francesca Brunetta di Camillo Incisa, entrò in possesso di punti giurisdizionali di Rocchetta Tanaro, acquisiti poi, nel 1753, dai suoi figli Antonio Maria e Giuseppe Maria Baiveri, che figurano nel titolario del 1778 col titolo signorile.
Fra i loro discendenti, vi è Carlo Luigi Baiveri, avvocato, morto a Torino nel 1857, a 83 anni, il quale sposò Adele Riccio, erede della contea di San Paolo; di qui venne alla sua famiglia il titolo di conti di San Paolo.
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