signori di Costigliole d'Asti; consignori di Antignano

Provenienza: Extraurbana
Prime attestazioni: Seconda metà del XII secolo. In Asti fecero la loro comparsa verso il 1223
Posizione sociopolitica: Famiglia de hospitio, ghibellina

 

uella degli Antignano è un'antica ed illustre casata, con memorie risalenti al XII secolo. Tra gli altri personaggi insigni, si ricorda Ambrogio Antignano, uno dei nobili che si salvò dall'incendio dato ad Asti dal Barbarossa nel 1162. Il casato ebbe numerosi credendari, soprattutto dall’ultimo quarto del XIII secolo, senza tuttavia aggiungere alle cariche al vertice del Comune di Asti.
Dumoto Antignano, chiamato con titolo di signore in un congresso tenuto in Asti nel 1276 nel quale intervennero anche come consiglieri della nostra città Tommaso ed Emanuele Antignano. Franceschino e Giorgio Antignano, furono membri del Gran Consiglio sottoscritti all'atto di cittadinanza accordato ai conti di Biandrate nel 1290. E’ da ricordare anche il rettorato della Società dei Militi attribuito a Giorgio di Antignano nel 1281. Infine Bartolomeo Antignano il quale sposò nel 1322 una nobile donna della famiglia Asinari.

li Antignano furono precocemente attivi all’estero come mercanti e prestadenaro: già prima del 1258 essi detenevano un banco di pegno a Nesle (attuale Piccardia) in società con i Pelletta e i Cacherano. Dalla fine del XIII secolo alla metà del XIV secolo, essi possedevano casane in diverse località della Savoia, dove spesso risultavano soci dei Layolo e dei Toma. La Savoia appare certamente quale area privilegiata dell’attività degli Antignano tuttavia, all’inizio del Trecento, la linea politica della famiglia aveva indotto alcuni membri a trasferirsi nei Paesi Bassi dove già operavano numerosi esponenti dei maggiori casati ghibellini astigiani. Così, ad esempio, a quel tempo, Guglielmo di Antignano prestava con regolarità ad Assenende e a Courtrai in Fiandra, annoverando tra i suoi clienti anche Roberto conte di Fiandra.

assalli del vescovo fin dalla metà del XII secolo, gli Antignano furono investiti di beni feudali nell’omonima località, e a Castiglione e Cassiano dal vescovo di Asti Oberto, nel 1237.